Il pensiero unico

Nutro, da sempre, profonda ammirazione e generosa stima nei confronti di coloro che si affidano religiosamente alla Scienza, manco fosse una Dea da venerare e non mettere mai in discussione a favore di qualcos'altro.
Quando mi trovo a confrontare con queste persone, mi rispondono fieri e decisi che sono dalla parte della comunità scientifica, relegando nell'angolo dell'antiscienza, con insulso disprezzo, coloro che pur facendo parte di questo circolo elitario non sono allineati con esso.
In pratica, tutti quelli che promuovono il vaccino sono scienziati buoni, a differenza dei colleghi cattivi che invece si permettono di sollevare qualche dubbio.
Ripetono in coro: "la scienza non è democratica" ignorando però che non è nemmeno perfetta!
Già perché la scienza si basa su "modelli" validi fino a che qualcuno non basa le proprie riflessioni su un nuovo modello, un nuovo paradigma.
E' così da sempre, da quando la terra si credeva scientificamente piatta, oppure al centro dell'Universo tanto per fare qualche esempio.
Derisi, scherniti, umiliati, tutti quelli che hanno sollevato dubbi ed espresso ragionevoli perplessità.
Già perché tornando al nostro discorso, vorrei capire come mai dopo 40 anni di ricerca non abbiamo ancora un vaccino per HIV, nessun trattamento efficace contro il morbo di Alzheimer, e soprattutto nessuna cura certa contro il cancro dopo 100 anni di ricerca.
E poi appare misteriosamente un virus, di origine ancora incerta, e nel giro di un anno viene creato contemporaneamente da diverse aziende farmaceutiche un vaccino che dobbiamo assumere tutti, finanche con la minaccia di ritorsione di sospensione dal lavoro senza stipendio, così come avviene per la categoria dei sanitari!
Per non parlare della censura sui Social: Facebook è ormai diventato il giudice supremo sui pensieri delle persone. A quanto pare non siamo più autorizzati ad avere opinioni diverse da quelle che vuole la dirigenza Facebook. Che si tratti di politica, di salute, di eventi sociali e quant'altro, vieni avvisato, limitato, bloccato!
Ma "il problema", come sosteneva Richard Feynman fisico e divulgatore scientifico statunitense, Premio Nobel per la fisica nel 1965 per l'elaborazione dell'elettrodinamica quantistica, "non è che le persone siano ignoranti. Il problema è che le persone sono istruite quel tanto che basta per credere a ciò che è stato loro insegnato e non abbastanza istruite per mettere in dubbio qualsiasi cosa da ciò che è stato insegnato loro."
Resistiamo alla manipolazione del pensiero unico.
Dall'Italia è tutto, buona giornata!